Laura's profileMa le stelle quante sono...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Ma le stelle quante sono?...You may say I'm a dreamer but I'm not the only one... |
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Ecco una lista delle mie poesie preferite...cliccate e le troverete per intero
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11/17/2008 BackScrivere, dire e spiegare ciò che sento vero davvero diventa sempre più difficile e divertente, nella vita come qui sul blog. Forse è per questo che non ho scritto...
Ad ogni modo oggi sono qui per dirvi...BAck!
E non nel senso di schiena e/o fondoschiena. Sono appena tornata dal mio primo viaggio in veste di professionista! E' strano che io abbia sentito poco l'incombenza del viaggio, e non ci abbia pensato fino al momento in cui dovevo effettivamente partire... La voglia di evadere non mi ha ancora rubato a questa routine!
Ad ogni modo il viaggio è stato piacevole, bello. Essere in un gruppo di persone adulte che si organizzano e vanno a vedere qualcosa che interessa tutti loro è stato emozionante..ti fa sentire grande. Se c'è un aggettivo da dare alla Biennale è "Spectacular". Tutto è lì per stupirti, chiunque tu sia.
Temo infatti di non aver capito la maggior parte delle cose che ho visto, ma sento che chi ben incomincia è comunque a metà dell'opera... e poi posso dire di aver visto la Biennale di Venezia con i miei colleghi!
Un viaggio è sempre un'occasione per pensare, e l'ho fatto: sono tornata più felice e rilassata, e non me l'aspettavo nemmeno...date le intrminabili camminate a cui sono stata sottoposta (coi piedi bagnati!)
Riceverete le mie cartoline, per il momento mi limito a manifestare il mio entusiasmo e a lasciarvi qualche assaggio della mostra negli album di foto...
10/20/2008 InterventolamentoHo maturato che la gente ama troppo "lamentarsi". Tutti adorano parlare di quello che non và, e sentirne parlare. Che assurdità!
Chiarisco subito che io sono un tipo che si lamenta parecchio se ha un problema, ma solo perchè trovo che lamentarmi mi dia il giusto imput per risolvere il problema definitivamente.
Ritego quindi il lamento una cosa positiva (ovviamente sempre entro un certo limite). Ma mi sono rotta di accendere la tv e sentire la gente che parla di quello che non va! E fra questo e lamentarsi c'è una bella differenza... Mi sembra che il mondo di oggi ritenga vincente l'immagine di chi disprezza le cose e ne coglie solo gli aspetti negativi. Persino i comici non fanno altro. Io mi dissocio! 10/6/2008 RagioniamoNon parlerò della ragione intesa come "intelletto", nè come sinonimo di "motivo". La sfumatura di significato di questa parola che voglio esaminare è quella a cui ci si riferisce quando si dice "avere ragione". Anche in questo caso il suo significato è di sicuro strettamente legato con i primi due: certamente chi ha ragione ha intelletto, nonchè motivo. Ma cosa vuol dire veramente avere ragione? La ragione, nel senso che sto prendendo in considerazione, esiste? Quand'è che qualcuno ha ragione?
Me lo chiedo piuttosto spesso ma non riesco ancora a spiegami la cosa per bene.
Per raggiungere una risposta il primo presupposto è quello di disporre di un codice morale condiviso: questo è un ostacolo che, è ovvio, gli uomini sono riusciti a superare solo in parte. Se due vicini di casa litigano per un qualsiasi motivo, nello Stato italiano possono denunciare il loro disagio e aspettare che un giudice prenda provvedimenti giusti in base a quello che è scritto nel codice. Il giudice italiano però prenderà probabilmente una decisione diversa dal giudice di un altro qualsiasi stato poichè sono diversi i vari codici. Insomma, il succo è sempre quello che un codice morale globalmente condiviso non esiste, ma almeno in alcuni e importanti campi l'uomo prova a crearlo, a sceglierne uno non a caso bensì basandosi su dei principi generali condivisi se non dalla totalità almeno dalla maggioranza delle persone che vi sottostanno (e non sto qui a parlare di come li sceglie perchè non è ciò su cui voglio focalizzare l'atenzione, ma il generale credo li scelga bene cio proprio in ragione del bene). Questo sistema per quanto imperfetto funziona, e vi prego di non andare nello specifico pensando alla giustizia italiana... parlo da un punto di vista empirico al massimo: si crea una disputa,una delle due parti pensa di aver ragione e quindi si appella a quella legge che dimostra di condividere semplicemente vivendo nello stato che la applica. Tutto fila a meno di un margine di errore umano, per quanto variabile esso sia.
Ma se la verità è assoluta all'80% già nell'ambito di ciò su cui si legifera, figuriamoci nell'ambito di ciò su cui non si legifera! Se un litigio non ha per oggetto qualcosa che la legge ha preso in considerazione e regolamentato persino l'idea di andare a Forum e aspettare che Santi Licheri decida chi ha ragione dall'alto del suo tavolo non sta più in piedi. E a quel punto che significato assume la parola ragione? Non esisterà di certo più qualcuno in grado di dircelo se non noi stessi. Certo, il nosto grado di affidabilità è variabile nonchè inversamente proporzionale al grado di presuntuosità, ma credo che a quel punto ognuno debba scegliere a quali principi, ed eventualmente a quali persone appellarsi, comportarsi seguendo quelli e sentirsi in torto solo quando li tradisce. In una situasione del genere, non credo che importi altro che essere convinti di avere ragione. E non perchè qualsiasi persona sulla faccia della terra direbbe ad occhi chiusi che l'altra parte è in torto: io definisco ragione quella che una persona sente di avere quando non tradisce sè stesso.
Ps: Se vivi in uno stato che con le sue leggi non ti dà ragione(quando pensi assolutamente di averla, è ovvio!), forse stai tradendo te stesso nel viverci.
PPs: Non ho idea di come inserire la giustizia divina in questo discorso: mi appello a chiunque abbia un'idea in proposito e mi ripropongo di parlarne quando avrò le idee più chiare!
10/2/2008 Autocelebrazione9/29/2008 PrincipioComplici anche le ore che passo a studiare fisica, mi è venuto in mente un modo scientifico per esprimere un'idea...
Lancio l'esca: "Amor c'ha nullo amato amar perdona"; questa frase (anche se scritta in modo un pò incomprensibile) cela un grosso e verissimo significato che noi tutti abbiamo imparato a scuola: "La forza dell'amore è così travolgente da non permettere a chi è veramente amato di non ricambiare il sentimento"(frase ovviamente copiata da internet). Quasi tutti dopo esserne rimasti affascinati per un pò (non a caso è una delle più famose frasi dell'Inferno), hanno dimenticato cosa vuol dire, lasciando che venisse semplicemente immagazzinata nella propria mente nell'angolo delle citazioni letterarie famose. Ma mi piacerebbe riconsiderarla e ampliarne il significato.
Io credo fermamente che qualsiasi rapporto, fra due persone, abbia sempre un equilibrio preciso. In un rapporto fra due persone l'amore - o per meglio dire il bene - che una persona prova è sempre provato, e nella stessa quantità, dall'altra persona. Potreste opporvi, magari, dire che questo è strano e che è innegabile che le apparenze lasciano pensare tutto il contrario...tutti, e io per prima, sono stati vittime di rapporti squilibrati, che si trattasse di amore, amicizia o di ogni altro rapporto... Ma c'è una puntualizzazione da fare.
Quello che ho improvvisamente realizzato è che la colpa dello squilibrio non è assolutamente dovuta a una diversità di intensità dei sentimenti provati da due persone, perchè io credo che questi siano perfettamente uguali, ma proprio a queste due persone. Sono loro che vivendo più o meno intensamente i legami, fanno pensare che possano esistere squilibri, ma non è così...
Ritengo una bestemmia chiamare amore un sentimento non corrisposto, mi dispiace. Allo stesso modo ritendo una bestemmia chiamare amicizia quella fra due persone che non si stimano reciprocamente. In rapporti simili c'è sempre, a parità di amore, affetto, stima o più generalmente bene scambiato, qualcuno che sta dando un'importanza maggiore all'altro, che ha una considerazione maggiore di ciò che dà e riceve e vive più intensamente il rapporto, e viceversa. Oltretutto a ripensarci non è nemmeno corretto dire che ha una considerazione "maggiore" o "minore": ha semplicemente una considerazone diversa. E questa diversità dipende dal nostro carattere, dalle nostre esperienze passate e dalle nostre inclinazoni personali, tutte cose che ci rendono profondamente diversi gli uni dagli altri e che rendono quindi profondamente diverso il modo che ognuno di noi ha di vivere i propri legami, creando spesso e volentieri questi famosi squilibri che generano a loro volta altri problemi...
E' per questo che io non credo più a chi dice che gli opposti si attraggono: riformulo il tutto dicendo che piuttosto è meglio che il simile vada con il simile se si vuole evitare un'eccessivo squilibrio... e dico "se" perchè non è detto che questo sia un male, c'è a chi piace!
Da oggi (anzi a dire il vero io dico da qualche mese) ormai io credo solo a quel tale (che dice in giro che l'amore chiama amore...), e formulo il "Principio di conservazone del Bene"(o, ci tengo a dirlo, "Principio di Guarrera-Nigro). That's all.
![]() 9/26/2008 Don't speakIo ho un principio. Le azioni valgono più delle parole, sempre. Quando ho bisogno di capire come sono fatte le persone valuto i loro comportamenti molto più delle loro parole, perchè il più delle volte quelle servono solo come fittizie giustificazioni per i comportamenti.
Il mio amore per le azioni vale in tutti i campi della vita. Considero l'azione l'unica via di uscita per qualsiasi problema, perchè se non ti metti le gambe in spalla non riuscirai mai in niente. 9/25/2008 Fashion victimFare indigestione di riviste di moda è assolutamente indispensabile soltanto in alcuni ben precisi casi, e cioè:
1 se ti trovi da un parrucchiere o in una qualunque sala d'aspetto (nel secondo caso bigogna essere autoforniti se non si vuole venire a conoscenza delle mode si, ma dell'anno prima)
2 sta iniziando l'autunno e tu hai una mattinata libera.
Oggi si è verificata la seconda.
Oddio, forse parlare di mattinata libera è eccessivo, ma se puoi concederti dopo il risveglio due orette per aggiornarti in santa pace di quello che vedrai comparire intorno a te nei mesi successivi, è il caso di correre in edicola e comprare Vogue, Glamour e Cosmopolitan. Oltretutto non so se siete d'accordo, ma le mode autunnali sono più interessanti di quelle estive: d'estate (e questo è uno dei punti forti di questa stagione, niente da dire) il look delle persone è molto più ricco di sfumature personali dovute al senso di libertà delle vacanze. L'autunno invece ti fa venire voglia di essere più ordinata e razionale anche nell'aspetto "beauty".
Credo che tutto questo comunque contribuisca in parte a farti sentire, in quanto donna, parte di una confraternita che condivide degli interessi incomprensibili ai più. E non sto parlando solamente di vestiti, scarpe e borsette, ma anche di novità riguardanti la cura del corpo e dello spirito. E ditemi se l'autunno non è un ottimo momento per occuparsi di queste cose!
Per quel che mi riguarda questa mattinata mi è servita per fare dei buoni propositi in fatto di look, dunque dichiaro solennemente che mi impegnerò, durante tutto l'inverno, per:
- Non avere paura di andare dal parrucchiere a tagliarmi i capelli
- Mantenere il biondo estivo lasciatomi dal sole
- Non riprendere a (e sottolineo non riprendere a, non smettere di) mangiarmi le unghie (nemmeno in periodo di esami)
- Non farmi venire le doppie punte
- Indossare più spesso e con savoir faire la gonna, simbolo di femminilità fin troppo sottovalutato.
- Sostituire il giubbotto con il cappotto, almeno quando indosso la gonna
- Adottare un leggero trucco giornaliero
- Fare dell'esercizio fisico sottoforma di attività quali: acquagym, yoga, aerobica
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Ottimo. Adesso non mi resta che farlo!
Ps: spero vivamente che questo tipo di interventi sul mio blog non venga preso troppo seriamente da chi legge. E' ovvio che questi post sono figli di una eccessiva esposizione alla cultura di film e libri femminili come "Il diario di Bridget Jones".
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9/17/2008 LiscioStamattina ho aperto gli occhi e la mia stanza era tranquilla. Le lenzuola mi accarezzavano leggermente e i rumori della casa mi hanno informata che era ora di alzarmi. Ho provato una leggera sensazione di fresco facendo uscire un piede da lì sotto (la finestra era aperta), e ho desiderato tanto poter rimanere a letto ancora per un pò. Poi il mio senso del dovere mi ha fatta alzare. Ho camminato scalza per qualche metro, fino al bagno, e lì ho incominciato la giornata con una doccia. La voglia di saltellare per il freddo mi ha colpita anche quando ho finito, e ho desiderato di non essere bagnata per tornare a letto; subito dopo ho pensato che amo le giornate di settembre, così fresche e leggermente uggiose. Mi sono asciugata i capelli e ho messo l'idratante, ho lavatoi denti e ho indossato i vestiti puliti, e un maglioncino a maniche lunghe. Una telefonata di buongiorno, due biscotti, un bicchiere d'acqua e fuori le nuvole. Tutto era liscio, morbido e caldo. I rumori erano rassicuranti e vellutati. Quando hanno suonato alla porta ero contenta.
Al diavolo lo stress...che mi torturi pure. Non smetterò di godere di tutto questo.
![]() 9/14/2008 La Cosa Giusta
Io la penso così: oltre che dalla particolare difficoltà nell'essere scelta, la Cosa Giusta si riconosce anche dal fatto che dopo averla fatta tutto precipita per poi sistemarsi un pò più lentamente, ma in via più stabile e definitiva.
Che pensiero contorto!
9/6/2008 Desideri di SettembreTutti sottovalutano settembre. Io quest'anno lo aspettavo sorridente e gli dò un caloroso buongiorno, perchè l'idea di riprendere i miei doveri quotidiani non mi spaventa più e anzi mi dà una piacevole sensazione di caldo. Del resto perchè cominciare a rimpiangere subito l'estate? Anche se ha un sacco di pregi, come quello di essere bellissima e divertenissima, allo stato attuale delle cose ha un bruttissimo difetto, e cioè è finita. L'autunno con tutte le sue sfide e le sue sorprese invece sta per incominciare.
In questa nuova stagione vorrei fare una gita in montagna, guardare il campionato la domenica sul divano dopo aver cucinato una ricetta nuova per pranzo, riavere consapevolezza del tempo, tornare a casa dall'università e vedere "La prova del cuoco" con Antonella Clerici incinta, andare a fare acquagym (e poi avere una fame da lupi), andare all'Ottobrata a Zafferana, guardare alla tv qualche programma scemo la sera, andare in PiTtieMme con i miei colleghi e trovarla gremita di gente, andare a lezione e vedere le foglie gialle rosse e arancioni cadere dagli alberi. E poi vorrei mettere più spesso la gonna, andare a sciare sull'Etna, fare shopping con le mie amiche il sabato pomeriggio, trovare un giorno fisso alla settimana in cui andare al cinema, dipingere su una vera tela, fare un viaggio...
E ovviamente non vedo l'ora che dopo tutto questo arrivi di nuovo l'estate, e poi di nuovo l'inverno...
![]() [Con te che hai dato un senso al tempo senza misurarlo...]
Can't wait for... 8/22/2008 AbsoluteLa ricerca di una verità assoluta complica decisamente l'esistenza. Ma la propria vita si deve pur sempre basare su dei principi, qualcosa di saldo che non venga mai toccato...
E' difficile. Molto. Ma io nella verità assoluta ci credo, le cose prima o poi tornano. Ne sono certa! 8/20/2008 Sfatiamo un mitoNon è vero che ogni cosa, se può, va male.
Murphy viene citato quando qualcosa va storto, ma chi ha mai detto, in occasione di un lieto evento, "Però, quel Murphy non aveva per niente ragione!"?
Ho appena riflettuto sul fatto che se tutto andasse male alla prima concreta occasione, le compagnie assicurative, lungi dall'essere floride e opportuniste spillatrici di soldi, sarebbero tutte sul lastrico. Loro sull' "andrà tutto bene" ci campano oserei dire rigogliosamente... Quindi non sono l'unica!!!
![]() 8/17/2008 Change happens
7/27/2008 Stand-byNon è un'assenza, la mia, fra queste righe. Sono in costante ricerca di nuove cose da comunicare, da scrivere, ma sto imparando ad apprezzare l'arte del "non dire"...
A volte mi viene il pallino di andare a guardare come si è evoluto il mio modo di scrivere. Non vi consiglio di farlo (i miei primi interventi, che pur mi ostino a lasciar lì in quanto ricordo e testimonianza di una piccola Laura sedicenne, sono davvero imbarazzanti), però ho notato che è cambiato molto. Non solo è maturato lo stile (ci saremmo tutti sorpresi del contrario), ma ho anche cominciato presto a selezionare gli argomenti, iniziando una lenta trasformazione che ha portato questo blog a distaccarsi dalla forma di "diario" per avvicinarsi più ad una raccolta di pensieri più o meno profondi, più o meno riguardanti la mia vita, ma senza più raccontarla...
Per adesso sono in stand-by... Uno stand-by letterario che, curiosamente, coincide con uno dei periodi più intensi che io abbia mai vissuto.
Del resto non si può dire sempre tutto... Ma non avrete creduto che non ne stessi combinando delle belle, nè?
Buone vacanze a tutti 7/9/2008 Pensiero riciclato"Essere una donna è peggio che essere un contadino...è un continuo potare e spruzzare antiparassitari: ci sono le gambe da depilare,le ascelle da rasare,le sopracciglia da strappare,i piedi da strofinare con la pietra pomice, la pelle da esfoliare e idratare,i punti neri da schiacciare, le radici dei capelli da colorare,le ciglia da tingere,le unghie da curare, la cellulite da massaggiare, gli addominali da esercitare.. L'intero processo è cosi armonico che basta trascurarlo qualche giorno perchè vada tutto in vacca. A volte mi chiedo come sarei se lasciassi fare alla natura: con una barba folta e i baffi a manubrio da ciascun ginocchio in giù, le sopracciglia a cespuglio incolto, la faccia come un cimitero di cellule morte, un'eruzione di punti neri, le unghie lunghe ed adunche come quelle di un'arpia, cieca come un pipistrello e tutti gli animali delle specie inferiori in quanto senza lenti a contattoe con un corpaccione flaccido che mi tremola tutt'intorno. Come meravigliarsi che le donne non si sentano sicure di sè?"
Dal "Diario di Bridget Jones", Helen Fielding
Era da una vita che volevo postare questo capolavoro di comicità, ma ero troppo pigra per farlo. Oggi l'ho trovato già ricopiato da qualche pazzo, e così l'ho incollato qui...
Con ciò non voglio dire che la bellezza di una donna sia tutta artificiale, ascoltatemi bene... solo che curare sè stessi è un lavoro che richiede costanza e passione, che solo le vere donne hanno!
L'insicurezza invece è un altro discorso: se è vero che in certi momenti può colpire tutte noi, non è assolutamente un filo d'erba di cui fare un fascio...
Le donne lo sanno
Grande Bridget!!
7/1/2008 RelationshipsMai come in questi giorni mi sono trovata a riflettere sui rapporti fra le persone. Da cosa sono manovrati, come si snodano, da cosa dipendono e come si evolvono. Io nelle parole credo poco...in genere ciò che si dice è solo un condimento ovviamente indispensabile per i fatti e per il linguaggio del corpo, che non si deve assolutamente sottovalutare.
Una cosa che ho capito è che cambiare consapevolmente i rapporti, proprio per questo motivo, è difficile... I rapporti sono quelli che sono, l'importante è capire come sono prima di sbalordirsi davanti alla loro manifestazione...
I rapporti fra le persone creano un sacco di problemi, ma ne creerebbero di più se non ci fossero.
I rapporti fra le persone sono indispensabili, sono la cosa più bella che c'è in questa vita.
6/20/2008 Credo a quel tale...C'è una canzone di Ligabue molto bella, che si chiama "Almeno credo". La conosco da qualche settimana, ma penso di poter affermare di averla capita.
Diciamo che ho modificato un pò la mia visione della vita... adesso mi guardo dentro, e cerco le cose in cui "credo" o "non credo". Oggi ho capito la cosa più importante...
IO NON CREDO NELLA PAURA.
Pazzo chi ci ha creduto...! Io posso fare tutto!
6/8/2008 seconda postillaVorrei riprendere il discorso di ieri, in quanto reputo di non aver trasmesso a pieno il senso del mio intervento. Quello che intendevo è che la guerra fra sensi e ragione di può ben risolvere attraverso un'analisi precisa di ciò che sentiamo. Non credo che il cuore e il cervello siano scissi l'uno dall'altra, credo solo che alcuni non sappiano interpretare i propri sentimenti in maniera corretta. Questa cattiva interpretazione di se stessi porta a una sostanziale incoerenza fra ciò che "sentiamo" di essere e ciò che siamo, quando in realtà le due cose possono coincidere naturalmente se impariamo per esempio ad accettare quello che sentiamo e a prendere serenamente atto che ciò ci rappresenta. 6/7/2008 CoherenceAl di là di tutto io penso che quello che uno sente sia la sola cosa importante. Basandosi su quello si può costruire una vita intera, e si può iniziare il duro viaggio verso la Coerenza.
Postilla Aggiungerei che è meglio rassegnarsi fin da subito che ognuno di noi è ciò che sente. Solo accettando questo si può diventare felici...raccontarsi bugie è la causa di tutti i nostri dispiaceri... 5/21/2008 Visione dell'amoreSpero di aver presa su voi lettori per un piccolo sondaggio che mi sta particolarmente a cuore. Ieri al concerto di Jovanotti (non sto qui a dilungarmi su quanto sia stato BELLO) ho avuto modo di riflettere sulle canzoni d'amore che scrive. Sono ovviamente disposta a sentire cosa avete da dire in merito a tutte le sue canzoni, ma in particolare ve ne voglio sottoporre due. La prima è la famosissima "A te", mentre l'altra è un singolo si qualche tempo fa e si chiama "Una storia d'amore".
Io le trovo completamente diverse. Ciononostante entrambe mi emozionano tanto, troppo, e toccano le mie corde più profonde...
Ditemi cosa ne pensate, se per voi una delle due riesce a rappresentare l'amore, e cosa vogliono dire...
5/15/2008 Ci sono eh...
. 4/25/2008 .Dopotutto potrei ritrovare la mia vena ottimista...oggi con "Il diario di Bridget Jones" in una mano e il mouse nell'altra,pronta ad accettare ogni nuova sfida a prato fiorito, e ogni nuovo tema (filosofico e non) mi sento serena. Sarà per la bella giornata, sarà perchè come dico sempre (anche se mi credevo un pò di meno ormai..) "non può piovere per sempre". Insomma, oggi mi sono divertita.Forse sto metabolizzando che le "cose difficili" sono sempre dietro l'angolo, per strada, sulla spiaggia e alla radio...o più semplicemente dentro di me...Riesco a considerarle meno difficili, o almeno affrontabili, gestibili.. e ho ripreso in mano un pò di serenità.Questi sono tempi di grosse riflessioni per me: essere riuscita a passare una giornata così spensierata e tranquilla è una gioia.Ringrazio tutti i presenti di oggi...e fra gli assenti ringrazio REGINALD! Ho rischiato di morire (cadendo giù da un muretto)dalle risate per causa di un pollo deceduto(che cosa triste)!Prima di darvi la buonanotte vi consiglio accuratamente la lettura del libro sopra citato: è un toccasana...ma credo che tornerò accuratamente su questo argomento.Buonanotte!
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